anark'attack da milano/como con furore!!!
Con la nostra "musica"
vogliamo esprimere
tutto il nostro dissenso
nei confronti di una
societa’ che non ci
appartiene, ma che
continua a schiacciarci
sguinzagliando i suoi
fottuti aguzzini in divisa.
Vogliamo urlare la
nostra contrarieta’
verso ogni tipo di
sfruttamento e
repressione!
Liberta’ per tutti i
reclusi della societa’,
arrestati e non,
liberta’ per tutti gli
animali, liberta’ per
la terra stuprata.
La nostra "musica" e’ per
loro.
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attacco alle menti
e' un progetto di
espressione, di evasione
dalla repressione
imposta.
attacco alle menti
non e' solo rumore,
ma e' soprattutto
pensiero ed attivita'
quotidiana.
attacco alle menti
non vuole essere
un luogo comune,
un gruppo di persone
che vedono solo
cose morte, comprese
loro stesse, ma un
mezzo di comunicazione
speranzosa, di libero
amore e scambio
delle idee.
e come dicevano
quelli la'..."vogliamo
vivere non sopravvivere!"

pace amore anarchia
La vostra scienza! La vostra schifosa cultura di morte!
Monsanto assassina!!!
Dici che i semi sono tuoi perché li hai comprati
Pretendi siano tuoi perché li hai brevettati
Rubando ai popoli la libertà di nutrirsi
Ma chi ti supporta pagherà tutto prima di pentirsi!
Bayer assassina!!!
Imponi gli o.g.m. con le armi e con l’inganno
L’inganno di un sistema che incatena la vita
Pretende di ricostruirla come se fosse imperfetta
E la distrugge per renderla artificiale.
PESTE O.G.M. dilaga nel vento
PESTE O.G.M. contamina i campi
PESTE O.G.M. mostri e mutanti
PESTE O.G.M. questo è il progresso
Le vostre menzogne!!!
La fame nel mondo è frutto della colonizzazione
Le biotecnologie non sono la soluzione
Ma l’ennesimo esperimento della scienza capitalista
E anche tu sarai una cavia questa volta!
Dilaga la follia!!!
Morte nei vostri occhi assetati di denaro,
Morte nei vostri occhi scienziati assassini.
Riprendiamoci la terra e liberiamola dal cemento
Bruciamo gli o.g.m. che dilagano nel vento!
Le multinazionali, con la bella, falsa facciata dell’aiuto per il problema della fame nei confronti delle popolazioni più povere, hanno intrapreso una serie di esperimenti e campagne promozionali ai governi di tali Paesi riguardanti le colture transgeniche. Esse non possono aiutare la fame del mondo, in quanto sfruttano maggiormente le risorse della terra, per la loro crescita estremamente rapida, costringono l’uso di molti pesticidi che i Paesi più industrializzati intendono disfarsi, in quanto vietati in essi, e, come al solito, per gli scopi puramente economici e politici che li guidano: infatti, gli o.g.m. impongono l’acquisto di nuove semenze, dopo ogni raccolto, e ciò non fa altro che impoverire sempre più le risorse economiche dei Paesi già dilaniati dalla povertà e dalla fame, senza contare il fatto che tali nuovi prodotti della biotecnologia possono recare gravi danni inaspettati sull’essere umano e, sicuramente, sulla natura, modificando il ciclo vitale che la sostiene!
Non è finita la resistenza finchè abbiamo polizia –fascisti e polizia-
La libertà non può essere amministrata dalla tirannia –galere e polizia-
Non c’è libertà finchè c’è un governo che impone una dittatura anche se la chiama democrazia – repressione e democrazia-
Non c’è libertà finchè sono costretto a lavorare per la vostra follia –per una vita non mia-
Si parla tanto di democrazia, libertà, diritti…ma nella realtà quotidiana cosa sono? Cosa resta di essi? Siamo controllati ogni giorno, siamo continuamente perquisibili e perseguibili dalla legge. Una legge che impone di stare buoni e zitti, senza ragionare, senza obbiettare, senza provare emozioni, né voglia di poter vivere in una maniera differente da quella proposta. Anzi, di vivere e basta. Fascisti, polizia…due facce della stessa medaglia, che sono guidate da un pensiero malsano, amorale, di annientamento dell’individuo e della diversità. Stupidi cervelli senza neuroni, guidati sono dalla violenza. violenza per l’oppressione totale. Questa è la loro democrazia: fascisti, polizia, repressione, arresti, alienazione.
Nati sotto l’influsso delle vostre menzogne -patria, famiglia e religione-
Inculcate nel cervello fin da quando siamo bambini.
Intorno solo noia, paura ed autodistruzione.
Orfani della libertà, vaghiamo in un mondo condannato, cercando l’amore che ci possa lavare gli occhi e darci ancora la forza per guardare il sole e combattere, la speranza di poter essere liberi.
Il sangue è tutto intorno e l’angoscia ci rincorre
La morte ci guarda negli occhi sicura della vittoria
Guardiamo nel passato per imparare dagli errori
È fatta solo di massacri ciò che voi chiamate storia.
Questa è la vostra fede, la vostra civiltà, la vostra falsa libertà
Adorazione del più forte e del potere militare
La natura è sottomessa non c’è più spazio per l’istinto
Gli esseri innocenti ci chiedono vendetta.
Per esser stati torturati, venduti e poi comprati,
schiavizzati per millenni, stuprati ed umiliati
e questo ci dà la forza per lottare nelle nostre vite
e allora combattiamo per renderle diverse.
Per non sprecarle nei vostri sogni artificiali
Per non sprecarle nelle vostre guerre, nei vostri giochi di potere
Per non venderle ai vostri dei del denaro e delle illusioni
Perché sappiamo che il paradiso potrebbe essere qui ed ora.
E l’inferno è ciò che avete in mente, è la paura della gente
Paura di godere, censura sessuale
Paura di gestirsi senza dovere delegare
A qualcuno che ti governi e ti dica cosa fare.
Perciò noi siamo il futuro, noi siamo la vita
Solo le nostre mani non sono sporche del sangue degli innocenti
Noi siamo il futuro, noi siamo la vita
Portiamo nel cuore il seme dell’anarchia.
Il mondo è una merda. Vero. Verissimo. Ma non per questo occorre arrendersi. Non per questo occorre smettere di combattere, pensare, amare, vivere. Dobbiamo cambiare la nostra vita, prima di modificare il sistema stesso. Dobbiamo partire da noi stessi, per creare un mondo più bello e sano ove vivere. Dobbiamo credere in ciò che facciamo e farlo nel miglior modo possibile, senza distruggere vite innocenti. Dobbiamo imparare a guardare al nostro presente, per poter veder un bagliore di luce nel nostro futuro. Noi siamo il futuro.
Chinati a leccare il sangue che putrido cola
Dagli ingranaggi della loro macchina di morte
Senza mai alzare la testa per vedere da dove proviene
Non pensare, non reagire, non sperare di poter cambiare
Devi essere uno dei tanti che lavora e produce per la patria e per il duce
Devi fare tre figli perché han bisogno di soldati
Morti in guerra saranno degni d’esser nati
Devi votare per dargli il potere, se non ti sta bene devi farti le pere
Devi comprarti il videofonino, devi obbedire al manganello del celerino
Inginocchiati a leccare il sangue.
Ti dicono come devi vestirti, cosa devi leggere, che interessi devi avere, come devi parlare, cosa devi ascoltare, come devi lavorare, come devi vivere. Sopravvivendo. Senza pensare, senza crearti un’identità, senza ribellarti. Devi solo stare fermo, immobile, inginocchiato con le membra spente a raccattare tutto ciò che ti viene lanciato sotto la falsa veste di libertà e diritto. E se non ti piace? Manganello!
Accecato dall’accettazione
Proiettato verso l’annullamento
Incosciente in ciò che ti manovra
Accecato dall’accettazione
Rassegnato alla frustrazione
Affascinato dalla prepotenza
Condannato all’indifferenza
Bisognoso di un capro espiatorio
Su cui sfogare la miseria di una vita d’obbedienza
Incapace di darti un significato
Al di fuori di una definizione imposta dallo stato
Incapace di comprendere ciò che sfugge
Alla superficialità del giudizio dominante
Mentre crollano davanti ai tuoi occhi
Le illusioni di sicurezza e libertà
Eppure insisti a rifugiarti nella cecità
Eppure insisti a rifugiarti nell’oscurità
Accecato dall’accettazione
Senza il coraggio di mettere in discussione
Le regole di un sistema
Fondato sulla sopraffazione
Ci sono persone che si rendono conto della merda in cui sono costrette a vivere, dopo anni di accettazione di questa condizione, ma preferiscono richiudere gli occhi o cavarseli del tutto, per non vedersi crollare di fronte tutti gli ideali in cui avevano riposto le loro speranze fino al giorno prima. Questa è la vera morte.
Antindustrialismo
Si parla di rivoluzione anticapitalista
Di autogestione della fabbrica operista
Ma cambiando il padrone dal borghese allo stato socialista
Resterà sempre l’alienazione industrialista.
MA NON SA RISPONDERE AI BISOGNI PROFONDI DELL’ESSERE
Distruggere le fabbriche mattone per mattone
Questa sarebbe la vera rivoluzione
Mai più inquinamento mai più sfruttamento
Autoproduzione agricola per l’autosostentamento.
Quando Marx analizzò l’alienazione dell’operaio nei confronti della società, del padrone, del lavoro e della stessa merce da lui prodotta, e trovò come soluzione al problema la rivoluzione, seguita dal comunismo, non si rese conto di aver tralasciato il fatto che, dato che pure nel sistema comunista, ove la proprietà privata diviene di tutti, erano previsti operai per produrre merci in fabbrica, l’uomo, nel nuovo sistema, si sarebbe ritrovato ad una condizione alienante praticamente pari a quella conseguente al capitalismo. L’unica soluzione all’alienazione è la possibilità di coltivare da sé i propri prodotti, per divenire autosufficienti, ottenendo gratificazione nel lavoro e nei rapporti umani e con la natura. Ti fanno studiare, ti fanno credere che potrai avere un lavoro soddisfacente. Ti illudono di poter essere felice con queste stronzate…ma l’unica cosa che può dare soddisfazione nel “fare” è fare per se stessi insieme, è autoprodurre, autosostenersi, autorganizzarsi. Liberi.
Il treno del progresso non si può più fermare
Milioni di persone si dovranno sterminare
Finchè c’è ancora petrolio bisogna consumare
Tutta la vita che rimane è una risorsa da sfruttare
Quando vedrai la guerra e potrai solo morire
Che importanza avrà avuto chi cazzo è stato a cominciare
Non ti potrai nascondere e non ti potrai salvare
Il sangue è tutto rosso ma lì non potrai votare
Lo so da me quali sono i miei nemici
E il peggiore terrorismo è quello legalizzato
È così per ogni popolo, ma questo non lo dici
La guerra criminale è sempre imposta dallo stato
Ogni religione infame ha i suoi fottuti estremisti
Pensa alle crociate e ai preti antiabortisti
Sono la stessa cosa dei fanatici islamismi
E se davvero vuoi difenderti comincia dai fascisti.
Da ogni parte hanno deciso bisogna massacrare
Non c’è tempo per parlare, è vietato pensare
Spegni il tuo cervello e preparati a crepare
Affidati alla patria che farà di te un eroe
Una medaglia dopo morto è una gran soddisfazione
Ma d’altronde il tuo dovere è dire sempre sì al padrone
E come i kamikaze andrai diritto in paradiso
Dove incontrerai gesù che ti amerà perché hai ucciso
Cento vergini da allah ma la madonna è la più esperta
Di giochi erotici ne sa, basta lo spirito e resta incinta!
Nazionalismo e religione ti chiamano all’ultima guerra
Decidono i potenti che hanno distrutto questa Terra
Siamo solo pedine nelle loro mani
Non ci sarà un futuro, non ci sarà un domani
Cancella le immagini cancella le immagini
Cancella le immagini di un futuro migliore
Cancella le immagini cancella le immagini
Cancella le immagini di un futuro possibile
Apocalisse morte distruzione annientamento
Perché il treno del progresso non può andare troppo lento
Apocalisse morte distruzione annientamento
Il petrolio sta per finire e se lo devono spartire
Apocalisse morte distruzione annientamento
Quando forse basterebbe smettere tutti di inquinare
Apocalisse morte distruzione annientamento
Ma poi senza la macchina dove vai a lavorare?!
Potresti togliere il cemento e ricominciare a coltivare
Ma che cazzo sto dicendo, la soluzione è il nucleare
E allora vai di corsa a farti arruolare
Forse una bomba atomica te la faranno anche sganciare
Tanto hanno già pronti gli o.g.m. resistenti alle radiazioni
E ai superstiti diranno “siamo noi gli dei, siamo noi i padroni
Abbiamo inventato il cibo, abbiamo inventato le piante
Abbiamo inventato la pace uccidendo tutti quanti
Un computer nella mano è comunque troppo lontano
Mettiamo un microchip nel cervello di ogni umano”
Ma forse se dico ‘ste cose è perché son troppo pacifista
scegli tu se troppo tanto o troppo poco per definirmi un estremista…
apocalisse…apocalisse…sembra una parola che suoni molto lontana, forse fantascientifica o religiosa, fanatica. Una irreale realtà che è invece tutt’ora sotto i nostri occhi. Ci stiamo autodistruggendo. Abbiamo ucciso il pianeta, gli animali, i nostri stessi simili per una sola parola: DENARO. La morte ce la meritiamo soltanto…
Ci negano la vita
Ci hanno intrappolato in uno schema di progresso costretti a schiavizzarci per un economia assassina che distrugge
Ci negano l’amore ci negano la vita
Ci negano la libertà di esprimere amore senza la paura che qualcuno ne possa approfittare “non parlare con gli estranei, chiuditi in casa a guardare la t.v. e fotti il tuo prossimo prima di essere fottuto”
Ci negano l’amore ci negano la vita
In un sistema artificiale di potere fondato sulla spietata legge della competizione
L’amore è diventato la merce più rara e costosa, ma anche la più pericolosa perché può farci ricordare che non siamo nati per soffrire per questo tentano di darcelo tramite surrogati come la droga(intesa come dipendenza) la televisione, i videogiochi,per questo indirizzano il tuo odio verso un nemico esterno e astratto, ma tu non cedere al loro ricatto, riconosci il tuo vero nemico, fotti il potere, non il tuo prossimo.
Sistema di merda
sistema di merda fondato sul massacro
di umani di animali di sogni e di speranze
psicofarmaci per bambini indottrinamento televisivo
divertimento a caro prezzo per evadere insopportabile realtà
sistema di merda fondato sul dominio
sottomissione e obbedienza le regole del gioco
prigioni per chi si ribella, annientamento della controcultura
progresso a tappe forzate verso l’autoestinzione
sistema di merda che ricicla le sue menzogne
vomito ribollito nel mare dell’ignoranza
Abolizione
Continuate a votare gli stessi pagliacci lamentandovi della merda che sempre vi faranno ingoiare perché sapete solo delegare
Continuate a lavorare lamentandovi dei soldi che sempre vi sapranno rubare perché sapete solo ubbidire \ l’economia andrà sempre male perché è essa stessa un male spietato sfruttamento di uomonaturaanimale per nutrire la follia militare
Guarda negli occhi la realtà che porta all’autodistruzione
L’unica soluzione è abolizione guarda negli occhi il fantasma dell’estinzione l’unica soluzione è abolizione
Abolizione volontaria di ogni forma di governo autogoverno ed autogestione
Abolizione volontaria di ogni esercito e di ogni polizia autodifesa pacifismo e anarchia \ abolizione volontaria dell’economia industriale federazione di autoproduzione agricola e artigianale \ abolizione volontaria di ogni costrizione dell’ uomo sull’uomo e dell’uomo sull’animale armonia e convivenza nell’equilibrio naturale\ abolizione volontaria della scienza e della religione smettete di cercare dio nel cervello e nel cielo perché ce l’abbiamo nel cuore e il suo unico nome è amore
Senza patria, senza dio
Ci avete rubato la terra e l’avete chiamata patria
Ci avete rubato la vita dicendo che è proprietà dello stato
Avete diviso i popoli fratelli con i vostri confini
Ci avete imposto la schiavitù per i vostri vaneggiamenti assassini
I vostri dèi necrofili benedicono gli eserciti ma vietano gli aborti
Perché per loro sono un inno alla vita tutti i soldati che sono morti
Parlate di dovere di gloria di fede e di onore
Stronzate che non riescono a coprire le urla di dolore
Delle donne stuprate dei villaggi bruciati dai vostri soldati
Si sentivano eroi ma erano solo burattini manovrati
E ancora piangerete e ci chiederete di pregare
Dopo che per i vostri interessi li avete fatti crepare
Senza patria senza dio senza patria senza dio
--ancora senza titolo--
produdistruzione, un tempio al suicidio di massa
lame white power alla gola,codici a sbarre
sta attento ad uscire stanotte perché
prendono ancora botte i bambini nelle stanze chiuse a chiave
e lo stato ha deciso che vuole essere tuo padre
facce spaccate che grondano muco e sangue
bagnato dal sangue il cemento delle nostre città
germinato dal sangue il silenzio nelle nostre città
immagini riflesse nel vuoto della mente
credevi di sfuggire invece scocca la tua ora
i carroarmati in piazza ci torneranno ancora
a riprendersi il diritto, il diritto del dovere