ATTACCO ALLE MENTI
attacco alle menti è musica per godimento attraverso il sacro fuoco del rock n
roll ma non solo. È rabbia,protesta e aperto dibattito politico-esistenziale.
AttaccoAlleMenti destruttura e riutilizza le sclerotizzate e convenzionali
categorie musicali.
AttaccoAlleMenti rimette in discussione la forma "canzone punk" (e con essa la
sacralità delle corrispondenze ideologiche: punk rock=divertimento;
hardcore=intimismo esistenziale o protesta politica; crust=disperazione
apocalittica) attraverso il libero ed incestuoso intrecciarsi
di punk77hardcorepeacepunktrashmetalfunkycrust. AttaccoAlleMenti è poesia sonica.
AttaccoAlleMenti rompe ogni schema e usa questa rottura per crescere e
diffondersi: è disperazione(nella e della Realtà ) e speranza (di costruire una
realtà migliore a partire da sè stessi,di continuare ad essere propositivi
nonostante e forzando l' "impossibilità " del riformismo e della
rivoluzione, proprio in quanto autogestione della propria ricerca di una vita
migliore); è luce ed oscurità; è odio ed amore; è velocità e lentezza;
AttaccoAlleMenti è reazione al conformismo e agli schemi del raggiungimento di
una felicità che comporta la sofferenza innecessaria di un altro essere
vivente; "proclama lo stato di felicità permanente" e globale conscio della
complementarietà e reciprocità del godimento interpersonale di cui il sesso è
dimostrazione: è quindi (per la) sessualizzazione di ogni momento
dell'esistenza in una ricerca del piacere totale nella rottura degli schemi
autoritari, sacralizzati e masochisti di : schiavo/padrone/fuorilegge
sottomissione/nonviolenza/violenza/colpa/innocenza/complicità.
AttaccoAlleMenti è critica radicale di se stessi e della realtà circostante;
è antiapatia; è autogestione della propria liberazione e non della propria
schiavitù. È militante nel suo vissuto ed autoironico. È responsabilmente
visionario per un continuo superamento della propria condizione, deidealizzando
l'ideale della lotta nella sua concretizzazione E NON idealizzando la
concretizzazione della lotta in un fine superiore. "La rivoluzione muore quando
bisogna sacrificarsi per Essa",cosa che non esclude il sacrificarsi per se
stessi o per altri finché li/ci si sente in quanto sangue e spirito vivo.
AttaccoAlleMenti è antifascista in quanto antiautoritaria.
AttaccoAlleMenti è antinazionalista in quanto antiautoritaria ed in quanto
continuamente mirante alla ricostruzione di un tessuto sociale
vivo,spontaneo,solidale non rappresentatesi in simbolismi
patriottici,simbolismi che in realtà non rappresentano più una Comunità dal
momento stesso in cui si astraggono dall'immediata concretezza della coesione
sociale che formano o pretendono di formare. Crede nell'esistenza (tra l'altro
verificabile) di una coesione sociale preautoritaria non fondatasi su
ISTITUZIONI politiche, religiose, militari,nazionaliste, culturali, ma sulla
NATURALE solidarietà interpersonale fra rappresentanti della stessa specie
ANIMALE. Crede nella competizione premilitare all'interno della specie umana in
quanto selezione naturale istintiva
della specie animale svolgentesi attraverso la trasmissione genetica
sessuale; QUINDI crede nella "legge" istintiva naturale e non crede nella Legge
in quanto (autodefinitesi) garante della "sicurezza sociale" attraverso il
monopolio della violenza. Smaschera il monopolio della violenza proprio di
qualsiasi Legge in quanto legato all' istituzione forzata del potere
militare, potere che se da un lato non riesce affatto a garantire la giustizia
sociale, l'inviolabilità della persona, e la sacralità della vita all'interno
della società che sottomette a se stesso, dall' altro si nutre della guerra
totale globale e permanente fra le diverse società imperialiste in cui
suddivide la specie umana. (tutto ciò è verificabile nella storia dell'uomo
civilizzato). È per la condivisione totale del proprio destino con tutti gli umani accettanti la specie intera come famiglia, la terra intera come(non-)patria.
AttaccoAlleMenti crede quindi nel concetto di tribù e non in quello di popolo,
e rifiuta la sacralità dell'istituzione politico/religiosa/militare,dello
stato,della legge,del dio unico monoteista.
AttaccoAlleMenti rifiuta la morale religiosa del dio monoteista, e disconosce la
struttura sociale della famiglia monogama in quanto rappresentante dell'ordine
castrante,violento e colpevolizzante imposto dall'istituzione
militare/politico/religiosa, attraverso cui esso assicura la propria
sopravvivenza culturale secondo lo schema della filiazione come prodotto della
sacra trinità (DIO/GESU’ CRISTO come Padre Spirito Santo e Figlio
CIOE’ su diversi piani di lettura: dio/padre vergineOsposaOputtana/madre
obbediente-innocente-compliceOperdonato-pentito-vittimasacrificaleOribelle-colpevole-Lucifero/figlio).
AttaccoAlleMenti chiede quindi l'immediata risessualizzazione di ogni momento e
ambito del reale, rifiuta la morale sessuofoba e specialmente la famiglia
tradizionale quando veicolazione della cultura autoritaria in nome
dell'esperienza genitoriale di chi non ha saputo immaginare né vivere
alternative.
AttaccoAlleMenti è per un superamento(non rinnegamento) dell'ideologia
socialista-comunista ed anarco-comunista in chiave anticivilizzatrice(
superamento tra l'altro già contenuto nelle forme più avanzate di tali
ideologie).E'soprattutto contro l'ideologia come forma chiusa, invariabile e
consideratesi aprioristicamente superiore rispetto ai vissuti che dal proprio
punto di vista non incarnano antagonismo. E'per un dibattito costante ed una
sperimentazione continua, che sappia però individuare nella Storia gli errori
per ricontestualizzarli e non riproporli. E' per una ricontestualizzazione dei
movimenti(politici, giovanili, musicali), che sappia coglierne i momenti ed i
lasciti utili e (pro)positivi per rifonderli alla luce delle ultime esperienze e
reincarnazioni dei movimenti,delle società ,delle repressioni, del Sistema.
E' per un superamento del capitalismo non in un ottica di riappropriazione delle SUE strutture produttive da parte del fantomatico proletariato rivoluzionario,ma in un’ottica di distruzione (prima di tutto mentale) di queste strutture alla
ricerca di un DIVERSO modo di interrelazionarsi degli uomini, viventesi non in
quanto soggetti all'interno di un oggetto economico, ma in quanto
interdipendenti all'interno di una specie che sappia recuperare un sano vissuto
all'interno della Natura e non Contro la natura. E' per una deindustrializzazione di massa che possa fermare la folle corsa della società tecnologica verso l'autodistruzione del pianeta, o che ne sia figlia se questa si presenti come inevitabile.
E' per la ridiscussione del concetto di rivoluzione, contestandone il carattere
salvifico e meccanicistico di inevitabilità,nel senso che la Storia non è già
stata scritta, la sua fine neanche, e tantomeno il fatto che debba finire bene. E'per la rivoluzione a partire dal personale. E' a favore di un’idea e di una
pratica che sappia rivolgersi al maggior numero di persone presentandosi come
realizzabile SUL TERRENO IN CUI IL SISTEMA VINCE OGNI GIORNO, inglobando le
persone alla sua struttura, alla sua cultura, al suo modo suicida ma efficace in
quanto "credibile" di "soddisfare" i bisogni delle persone. E'quindi per una
riappropriazione dei bisogni primari (produzione di cibo e altre
necessità, sesso, case, cultura, socialità) da parte dei soggetti che autoproducendoli ed autogestendoli sappiano rompere i muri delle individualità e vivere un’alternativa allo Stato Delle Cose. E'per un progetto che sappia essere fine e mezzo della sua lotta (come lo sono stati, a certi livelli, l'autogestione,
l'occupazione, l'autoproduzione), che abbia presente in se da subito non solo
una critica ed una proposta di rovesciamento dell'esistente, ma soprattutto un’alternativa reale, possibile e "credibile"(credibile per la maggior parte delle persone, che le spinga a rimettersi in discussione in quanto vincente sul piano della soddisfazione dei bisogni rispetto al sistema) all'esistente, non un
continuo rimando a un mitico momento post-rivoluzionario. A tale fine propone la
riappropriazione della Terra in senso pratico e in modo comunitario, l'abbandono del modo di vita consumistico/industriale, l'autoproduzione come riappropriazione del proprio lavoro e la fine della divisione specialistica del lavoro e delle conoscenze.
attacco alle menti è pacifista in quanto antimilitarista. È per l'immediata
distruzione consapevole,necessaria e volontaria di tutti gli armamenti, gli
arsenali, le flotte,ecc. E' per il superamento dello stato nazionale e
patriottico come organizzazione sociale, per la fratellanza istintiva contro ogni limite di confine, "razza", religione. È per l'abolizione del militarismo e della guerra, per l'abolizione del monopolio della violenza e per la spontaneità
istintiva come (dis-)organizzazione sociale. E'per l'amore, la pace, l'anarchia.
AttaccoAlleMenti è antispecista in quanto crede nella Natura e nell'istinto, non vede l'uomo superiore alle altre specie animali e vegetali
viventi, ma come parte di un unico organismo vivente che è la Vita,la Terra,la
Pace e l'Anarchia, poiché la divisione specista è connessa a quella individuale
e razionalista, è connessa all'alienazione e non ha fatto altro che portare
all'asservimento delle forme di vita all'uomo, dell'uomo a se stesso, ed alla
distruzione della Terra, della Vita, della Pace e dell'Anarchia. La Vita in questo senso non è ovviamente possibile come raggiungimento di un ideale astratto e perfetto, ma è già presente in ogni vivente, e vive ad un livello più alto della separazione vita/morte a cui l'ha relegata la cultura occidentale. Infatti la separazione vita/morte individuale non è altro che una banalizzazione
della Vita/Morte dell'unico organismo vivente, utile a nient’altro che rafforzare la Morte promettendo la Vita, ed avendo da offrire in realtà solamente la vita alienata da se stessa.
ATTACCO ALLE MENTI PER L'ATTACCO ALLE MENTI
2006